Pagina pubblicata in data
8 marzo 2025
Aggiornata il 9 marzo 2025
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"La sua passione per l’argomento, quasi tre decenni di ricerche e riflessioni, le discussioni con altri appassionati... ritroviamo tutto questo in queste pagine".
Questo scrive Yves Kieffer nella prefazione del libro scritto dal maestro Luigi Zanini, “Studio della Boxe Bagua – Filosofia del KungFu”.
Il maestro Loriano Belluomini scrive nella seconda prefazione del libro "...chissà che qualche maestro si sia reincarnato in Luigi? Avete visto come assomigli tantissimo al fondatore del Bagua, Dong Haichuan?"
Questi due passaggi possono in qualche modo essere la sintesi del lavoro di ricerca condotto dal maestro Zanini, un lavoro non solo effettuato con il rigore del metodo storico, ma alimentato dalla passione per le arti marziali, più nello specifico, la passione per l’arte e la disciplina marziale del 八卦掌 bāguàzhǎng.
Il libro del maestro Zanini è un’opera "enciclopedica". Non tanto nel volume delle pagine (comunque consistente) o nel numero di argomenti trattati. Ma per la densità e la concentrazione di date, fatti, eventi, nomi in ogni singola riga del suo libro.
L’opera è sostanzialmente divisa in tre parti. La prima parte è un’accurata ricostruzione degli anni in cui visse 孫祿堂 sūn lùtáng. Il Maestro Sun visse tra il 1860 e il 1933, un periodo storico di grandi trasformazioni della societÀ cinese.
Le pagine, nonostante la ricchezza dei contenuti, scivolano via. La scrittura del maestro Zanini sembra accompagnare, chi legge, in una sorta di viaggio nel tempo, che permette di guardare la Cina di allora attraverso gli occhi di Sun Lutang.
Il libro non è però solo una retrospettiva storica, ma è anche un continuo stimolo a riflettere su ciò che animava il mondo delle arti marziali di allora. Il pensiero, la filosofia, i valori e così via. Un vero e proprio continuo stimolo a interrogarsi su come nell’arco di pochi decenni le arti marziali hanno letteralmente fatto la muta della propria pelle evolvendosi.
La seconda parte del libro è di fatto una preparazione alla terza parte. La seconda parte del libro è dedicata a introdurre i principi e la visione del Maestro sul Bagua Zhang.
In questa parte è presente un focus dedicato all’alchimia interna. Il maestro Zanini non manca di illustrare in modo sintetico, ma puntuale, tutto il substrato culturale legato al libro de l' 易經 yìjīng di cui il Bagua Zhang è intriso. Tutta la "cultura" di cui la disciplina si è nutrita e si è fatta "carico".
Questo anche grazie al fatto che Sun Lutang non solo era uno studioso, un praticante e un insegnante di arti marziali, ma era anche un letterato (cosa che all’epoca non era cosa così comune). In qualche modo sintetizzava nella sua persona l’antica locuzione 文武雙全 wénwǔ shuāngquán che indica l’attitudine di una persona a essere abile sia nelle arti letterarie che in quelle marziali.
Le prime citazioni di questa espressione si trovano nel noto "Romanzo dei Tre Regni", il 《三國演義》 sānguó yǎnyì e nell’opera di epoca 清 qīng 《老殘遊記二編》 lǎocán yóujì èr biān.
La terza parte del libro è l’accurata del 《八卦掌學》 bāguà zhǎng xué, pubblicato nel 1917. Il secondo libro scritto dal maestro Sun Lutang. Il modo in cui concepii questi libri costituì la pietra di paragone per tutte le pubblicazioni moderne dedicate alle arti marziali in Cina.
La figura di Sun Lutang è importante nella storia delle arti marziali anche per il fatto che è stato il primo a concepire in modo moderno una serie di libri dedicati a "tramandare" il proprio sapere.
Il suo primo libro fu pubblicato nel 1915, dedicato all’arte dello 形意拳 xíngyì quán. Il 《形意拳学》 xíngyì quán xué.
陳微明 chén wēimíng, allievo di Sun Lutang, scrive nella prefazione del libro: "Fra le tre arti di boxe interna il Taiji, il Bagua e lo Xingyi sembrano fare ognuno un lavoro diverso, ma dopo averle praticate per trent’anni, ora sono fuse insieme, sono diventate la stessa cosa. Nell’arte della boxe interna, si deve cercare di essere centrati. Nel Taiji la centratura avviene attraverso il vuoto. Nel Bagua la centratura avviene attraverso il cambiamento. Nello Xingyi la centratura avviene attraverso l’essere diretti. Se sei centrato, sei in una posizione che non può essere sconfitta. Se sei fuori centro, basterà una brezza a portarti via.
Lo Xingyi attacca l’avversario là dove è forte, piuttosto dove è debole. Bagua cambia vigorosamente in tutte le direzioni e il Taiji fluisce continuamente, scorrendo insieme all’attacco senza disconnettersi e senza resistere, risponde restando centrato. Raggiungendo la massima morbidezza e quando all’improvviso ne faccio uso, anche un grande avversario è incapace di utilizzare la sua aggressività, perché se anche attacca con grande forza la neutralizzo e la trasformo in nessuna forza.
Anche se ci alleniamo in questo modo, il nostro desiderio non è di usare quest’arte per sconfiggere avversari. Un uomo d’onore coltiva la sua nobile energia. Il suo scopo è di rendere la sua forza sufficiente per svolgere i suoi compiti, questo è tutto."
Chen Weiming riferendosi a Sun Lutang scrive: "non tiene per sé nessuna delle conoscenze che ha accumulato [...] non importa quanto in dettaglio o quanto esaustivamente io spieghi le cose, anche se parlo a quelli che sembrano capaci di capire, solo uno o due su cento capiscono e per questo temo che queste arti cesseranno di essere trasmesse".
Quello che colpisce del lavoro di Sun Lutang è la consapevolezza di quanto in passato sia andato perduto perché nessuno ha messo nero su bianco le proprie conoscenze. Questa consapevolezza che il Maestro ha dell’importanza di tramandare un bagaglio di conoscenze perché queste non vadano perse esprime una mentalità molto moderna per il periodo storico in cui visse.
A chiusura di questa recensione una mia riflessione.
Ho letto il libro del maestro Zanini verso la fine dell’estate (2024). Nello stesso periodo in cui ho iniziato la revisione della bozza di un libro che uscirà a dicembre (2024) il cui titolo è: "Una tamerice in attesa della sua primavera – Viaggio di un artista marziale dalle neuroscienze al Dao attraverso l’arte del Taiji Quan". Un volume in cui ho distillato dieci anni di riflessioni nate grazie alla pratica del Taiji Quan.
La cosa più straordinaria è stata quella di ritrovare all’interno del libro del maestro Zanini riflessioni e informazioni a cui ero giunto in modo del tutto autonomo. Tanto che a un certo punto mi sono addirittura chiesto se quelle riflessioni che avevo elaborato fossero figlie di una "reincarnazione".
Da sempre la mia anima è stata quella di un ricercatore e la conclusione a cui sono arrivato è riassunta dalle parole del maestro 梁棟材 liáng dòngcái, conosciuto in Occidente con il nome di T.T. Liang.
Nel libro a lui dedicato, scritto da Stuart Alve Olson, l’autore riporta le parole del Maestro: "quando hai imparato qualcosa, lo devi modificare progressivamente fino a farlo diventare a modo tuo. Chi segue a occhi chiusi è morto. Solo i ribelli possono raggiungere qualcosa".
Non so se sono un ribelle, ma so di essere un ricercatore. Il libro del maestro Zanini è "figlio" di una ricerca di una vita e questo lo rende un libro che una persona che pratica arti marziali non può ignorare.
Pratica la tua conoscenza.
實踐真知
shíjiàn zhēnzhī
Francesco Russo
NOTE SULLA TRASCRIZIONE FONETICA
Le parole in lingua cinese quando appaiono per la prima volta sono riportate in cinese tradizionale con la traslitterazione fonetica. A partire dalla seconda volta, la parola è riportata con il solo pinyin senza indicazioni degli accenti per favorire una maggiore fluidità della lettura dei testi.
BREVE PROFILO DELL'AUTORE
Francesco Russo, consulente di marketing, è specializzato in consulenze in materia di "economia della distrazione".
Nato e cresciuto a Venezia oggi vive in Riviera del Brenta. Ha praticato per molti anni kick boxing raggiungendo il grado di "cintura blu". Dopo delle brevi esperienze nel mondo del karate e del gong fu, ha iniziato a praticare Taiji Quan (太極拳tàijí quán).
Dopo alcuni anni di studio dello stile Yang (楊式yáng shì) ha scelto di studiare lo stile Chen (陳式chén shì).
Oggi studia, pratica e insegna il Taiji Quan stile Chen (陳式太極拳Chén shì tàijí quán), il Qi Gong (氣功Qì gōng) e il DaoYin (導引dǎoyǐn) nella propria scuola di arti marziali tradizionali cinesi Drago Azzurro.
Per comprendere meglio l'arte marziale del Taiji Quan (太極拳tàijí quán) si è dedicato allo studio della lingua cinese (mandarino tradizionale) e dell'arte della calligrafia.
Nel 2021 decide di dare vita alla rivista Spiralis Mirabilis, una rivista dedicata al Taiji Quan (太極拳tàijí quán), al Qi Gong (氣功Qì gōng) e alle arti marziali cinesi in generale, che fosse totalmente indipendente da qualsiasi scuola di arti marziali, con lo scopo di dare vita ad uno strumento di divulgazione della cultura delle arti marziali cinesi.
一口氣。一種武術。一個世界。
Yī kǒuqì. Yīzhǒng wǔshù. Yīgè shìjiè.
龍小五
Un solo respiro. Una sola arte marziale. Un solo mondo.
龍小五
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